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mercoledì 30 marzo 2011

Ecolocal, cene popolari e la banca del tempo

Siviglia un gruppo di studenti della Facoltà di Scienze Ambientali ha ideato il progetto "Ecolocal"  con l'obiettivo di ripensare la vita urbana (cultura, relazioni sociali, sviluppo economico, uso dello spazio pubblico e rispetto per l’ambiente).
Ecolocal è gestito da un gruppo multidisciplinare, composto soprattutto da educatori ambientali che, attraverso progetti educativi, intende trasformare i rapporti tra le persone e il loro ambiente naturale ed umano. L'associazione si chiama “El Enjambre sin Reina”  ed è attiva anche nel campo dell'editoria.
Tre sono le attività che meglio definiscono l’associazione.
1. Il negozio  “Ecolocal” - Uno spazio nel quale si può andare ogni volta che si desidera, lasciare lì oggetti che non si usano più e prendere le altre cose di cui si ha bisogno, lasciate lì da altre persone. Il tutto senza pagare
2. Cene popolari -  Preparate con prodotti biologici a prezzi accessibili e con assoluto rispetto per l’ambiente. Durante le cene vengono allestiti mercatini nel quale non si comprano né si vendono le cose, ma vengono scambiate. 
3. La banca del tempo -  Il denaro è sostituito dal tempo come moneta. 
Se vi ho incuriosito anche solo un po' visitate il sito per saperne di più

martedì 29 marzo 2011

Segnalazione: firma la petizione promossa dalla Coalizione Europea per la Responsabilità Sociale di Impresa

Oggi vorrei segnalarvi l'associazione Mani Tese, nata nel 1964 per combattere la fame e gli squilibri tra Nord e Sud del mondo attraverso progetti di cooperazione internazionale e la sperimentazione di stili di vita sostenibili, e la raccolta firma promossa dalla Coalizione Europea per la Responsabilità Sociale di Impresa (ECCJ).

L'obiettivo è quello di raccogliere 100mila firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre leggi per fermare le violazioni dei diritti umani e dell’ambiente che vengono commesse da imprese europee fuori dal territorio europeo.

Le firme raccolte saranno inviate ai capi di Stato e al presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso.


In Italia l’obiettivo è di raccogliere 6.000 firme!